Escursioni guidate in Valle d'Aosta

...tra voi e noi una valle da scoprire!!!

Difficoltà tecniche

Per ciascun tipo di escursione , abbiamo attribuito un livello di difficoltà: utilizzando i nostri simboli presenti su ogni itinerario potrete scegliere la gita su misura per voi. Attenzione! I tempi di marcia indicati sono volutamente dilatati rispetto a quelli che trovate sui cartelli della segnaletica verticale ubicati alla partenza dei sentieri, perchè tengono conto delle pause per contemplare i paesaggi, osservare gli animali, riposarsi o semplicemente discutere.

Nella  scelta degli itinerari non sovrastimate troppo il vostro grado di allenamento: i trekking in montagna richiedono un grado di preparazione fisica più importante rispetto a una semplice camminata in piano, legata soprattutto al rilievo e all’altitudine. Se avete dei dubbi sul poter partecipare o meno all’escursione non esitate a contattarci per avere maggiori ragguagli…

Di seguito troverete i tre livelli di difficoltà che abbiamo individuato per voi:

  •  Passeggiatore

Non avete mai praticato l'escursionismo in montagna sia in estate che in inverno. Non fate pratica sportiva regolare ma siete comunque in buono stato di salute. Escursione con un tempo massimo di 3-4 ore circa con dislivelli positivi che non superano mai i 200 m. Accessibile ai neofiti dell'escursionismo, quindi ideale per un primo approccio con la montagna

  •  Camminatore

Camminate regolarmente e fate un’attività sportiva almeno una volta a settimana, anche se non avete particolare esperienza in montagna. Escursione da 4 a 6 ore di marcia su degli itinerari che presentano poche difficoltà tecniche, con dislivelli positivi da 200 a 600 m.

  •  Escursionista

Praticate regolarmente il trekking o un’attività sportiva e avete una minima esperienza a muovervi in ambiente montano. Siete in buona forma fisica. Escursione da 6 a 9 ore di marcia su degli itinerari ondulati che possono presentare qualche difficoltà tecnica con dislivelli positivi fino a 1.200 m.

I bambini in escursione: solo alcune delle nostre proposte di escursione sono adatte ai bambini con età inferiore ai 10 anni, in genere le gite di mezza giornata con dislivello positivo massimo di 200-300 m. Nelle schede tecniche descrittive di ciascuna escursione troverete sempre indicato se i bambini possono prendere parte alla gita oppure meno. Contattateci comunque per un consiglio.

SCALA C.A.I. ESCURSIONISMO ESTIVO

 

 

 

 

 

     

 

Al fine di pianificare al meglio un trekking estivo è opportuno anche sapere interpretare le informazioni che trovate indicate sui cartelli della segnaletica verticale alla partenza dei tracciato. Qui di seguito viene illustrata la scala di valutazione delle difficoltà escursionistiche espressa secondo le ultime direttive del CAI (Club Alpino Italiano), per quanto riguarda l'escursionismo:

 

T=turistico: itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

 

E=escursionistico: itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia, non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montano, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

 

EE=per escursionisti esperti: itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento richiederebbe l’uso della corda e della piccozza e la conoscenza delle relative manovre di assicurazione). Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati.

 

EEA=per escursionisti esperti con attrezzatura: percorsi attrezzati o vie ferrate per i quali è necessario l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (imbragatura, dissipatore, moschettoni, cordini) e di equipaggiamento di protezione personale (casco, guanti)

 

CLASSIFICAZIONE FERRATE

 

EEA - F ( ferrata facile): sentiero attrezzato poco esposto e poco impegnativo con lunghi tratti di cammino. Tracciato molto protetto, con buone segnalazioni, dove le strutture metalliche si limitano al solo cavo o catena fissati unicamente per migliorare la sicurezza.

 

EEA - PD ( ferrata poco difficile): ferrata con uno sviluppo contenuto e poco esposta. Il tracciato è di solito articolato con canali, camini e qualche breve tratto verticale, facilitato da infissi come catene, cavi, pioli o anche scale metalliche.

 

EEA - D ( ferrata difficile): ferrata di un certo sviluppo che richiede una buona preparazione fisica e una buona tecnica. Il tracciato è spesso verticale ed in alcuni casi supera anche qualche breve strapiombo, molto articolato, con lunghi tratti di esposizione; attrezzato con funi metalliche e/o catene, pioli e/o scale metalliche.

 

     

ESCURSIONISMO IN AMBIENTE INNEVATO

 

Attualmente non esiste ancora in Italia una scala univoca per la difficoltà degli itinerari con le ciaspole (racchette da neve) anche perchè la stessa è fortemente influenzata dalle condizioni del manto nevoso. Il Club Alpino Svizzero utilizza una scala difficoltà ciaspole propria. In Valle d'Aosta stanno iniziando a comparire anche segnali appositi per gli itinerari con le ciaspole che riportano la difficoltà sulla base di una scala abbastanza generica e molto indicativa:

 

SIMBOLO             DENOMINAZIONE

 

      F                             Facile

 

      M                            Medio

 

       I                           Impegnativo

 

      D                            Difficile


Di seguito si riportano gli indirizzi di alcuni siti che utilizzano delle scale di difficoltà diverse l'uno dall'altro. A nostro giudizio la scala più completa è quella del C.A.S. (Club Alpino Svizzero):

 

     

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